554 firme contro il gioco d’azzardo

no slotsSabato 8 marzo si è chiusa ufficialmente  a Lissone la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare in tema  di riordino del gioco d’azzardo. L’obbiettivo del gruppo che ha promosso l’iniziativa, in prima fila il sindaco Concettina Monguzzi, erano  500 firme; ebbene, sui moduli predisposti dal Comune di Lissone ne sono state raccolte 554, che saranno inviate agli organizzatori nazionali  al più presto.

Il significativo risultato corona il duraturo impegno dell’amministrazione Monguzzi contro il gioco d’azzardo e le sue negative dipendenze.  Il Comune di Lissone ha aderito tra i primi al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” e il suo Consiglio comunale  ha approvato una mozione in materia, fino alla proclamazione di Lissone “città no slot”. Molte le iniziative pratiche lanciate in questi due anni: il censimento e le facilitazioni fiscali concesse agli esercizi pubblici che per  libera scelta non hanno installato nessuna slot machine nei propri locali; l’organizzazione di una “Settimana No Slot” durante la quale nei  locali aderenti si è giocato a dama, freccette, scacchi… anziché a denaro; un incontro pedagogico della serie “Genitori e figli” dedicato a  “Bimbi e gioco d’azzardo: come trasmettere valore, significato e buon uso del denaro”; il convegno: “Ma che gioco è?”… La raccolta di firme per la legge nazionale, effettuata a Lissone a partire da dicembre con il forte contributo del Circolo Don Bernasconi,   dello Spi Cgil e della Caritas nonché con la presenza in piazza di tutta la Giunta e i consiglieri comunali di maggioranza, viene dunque dopo  un lungo cammino di sensibilizzazione. Ora seguirà la consegna simbolica delle firme da parte del Sindaco e degli organizzatori della campagna,  che avverrà domenica 30 marzo a Milano presso gli stand della Fiera “Fa’ la Cosa Giusta”, nelle mani della presidente della Camera Laura Boldrini.

 

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