“Ballarò” significa Palermo

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La Redazione
Ballarò è un simbolo della rinascita e del cambiamento di Palermo. E’ su questo quartiere che si è posato lo sguardo ammirato dei reali d’Olanda ed è qui che ormai da qualche anno associazioni culturali e sociali sono riuscite a fare rete creando  un lungo calendario di eventi e progetti
 

Un programma fitto di appuntamenti, eventi, dibattiti, iniziative, si svolgerà lungo due stagioni: la Primavera e l’Autunno. Al centro Ballarò e – attraverso questo quartiere – tutta la città. E tutta la città è ‘Palermo Capitale della Cultura 2018’.
 
Un quartiere che vive in simbiosi con il suo mercato e la sua gente: palermitani e migranti che qui sono riusciti persino a lanciare nuove scommesse imprenditoriali e sociali come MoltiVolti, coworking dedicato a chi opera nel sociale con un ristorante/caffetteria siculo-etnico.

Il famoso mercato di Ballarò
 
Ma le associazioni presenti su questa fetta di territorio sono davvero tante. La dimostrazione più eclatante è il cartellone Ballarò significa Palermo. Un progetto di promozione territoriale pensato da cinque associazioni culturali (Ars Nova, Italia Nostra-Palermo, Kleis, Culturae, Insieme per la Cultura) e costruito, anno dopo anno, a partire dal 2013 insieme al Comune di Palermo.
 
Il nuovo calendario iniziato lungo il Cassaro con  La giornata internazionale della poesia proseguirà tra le bancarelle del mercato e i volti del quartiere con BallarArt (25 marzo) e Anima Ballarò (25 marzo). Si potrà visitare il quartiere al seguito della banda marciante creata con i bambini e i ragazzi di Ballarò e poi festeggiare in piazza Colajanni dove sarà possibile ascoltare poesie e pranzare insieme alla gente e ai commercianti del mercato. 
 
 

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