di Luca Streri
Capannori, in provincia di Lucca, è il primo Comune in Italia a lanciare il “bonus riparazioni”, un sistema di incentivi che premia chi ripara i beni di uso quotidiano.
Il Comune toscano, già primo in Italia ad adottare la strategia “Rifiuti Zero” nel 2007, ha promosso un contributo comunale fino al 50% del costo di riparazione per le categorie: elettrodomestici, smartphone, computer, biciclette e abbigliamento. Il bonus è usufruibile attraverso una rete di riparatori accreditati che applicheranno lo sconto diretto.
L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con Zero Waste Italy e il Centro Ricerca Rifiuti Zero, anticipa la direttiva UE 2024/1799 sul “diritto alla riparazione” (da recepire entro luglio 2026) e si candida a diventare un modello per altri Comuni italiani che stanno studiando il programma per poterlo replicare.
Il progetto nasce dopo una campagna nazionale che ha coinvolto associazioni, enti e attivisti, anche grazie alla mobilitazione di Zero Waste Italy che nel 2023 aveva raccolto oltre 30.000 firme consegnate al Parlamento con la “Pedalata verso Roma”. Il progetto prende spunto da esperienze già avviate in Svezia (2017) e Francia (2023), dove incentivi simili hanno ridotto il consumo di beni nuovi e aumentato la cultura della riparazione.

