Da Facebook all’Ucraina, passando da Muggiò

di Veronica Todaro

Questa è una storia di intraprendenza femminile, solidarietà tra popoli e di generosità tra persone di differente cultura, lingua e nazione. Grazie alla sua all’infaticabile attività, Iryna Natraseniuk, una donna ucraina che nel 2017 ha creato in Italia un gruppo a sostegno delle famiglie povere del suo villaggio natio, il comune di Muggiò è diventato meta di un incessante flusso di beni di prima necessità per i profughi di guerra.

La sua abitazione di Muggiò è diventata il centro di una vasta rete di raccolta aiuti per l’Ucraina, nata da un fitto sistema di conoscenze e collaborazioni, che ha coinvolto molte persone residenti in Brianza. Un’operazione di grande utilità e sostegno per i molti villaggi ucraini della regione orientale, interessati da un forte flusso di profughi, spesso esclusi dai grandi circuiti di aiuti, provenienti dalle organizzazioni internazionali.

Nata nel 1986 a Vartykivtsi, un piccolo villaggio ucraino ai confini con la Moldavia, Iryna si trasferisce in Italia nel 2007 accompagnata dal marito Vitaliy. A Muggiò la famiglia cresce con l’arrivo di due bambini e Iryna, che si occupa di pulizie domestiche, viene spontaneamente supportata dalle famiglie per cui lavora, con doni di ogni genere. Iryna destinerà sempre parte di quanto ricevuto ai bambini del suo villaggio natio.

Nel 2013, a causa della perdita del lavoro di suo marito, è costretta a ritornare in Ucraina con i figli. Mette a frutto il suo diploma di infermiera professionale ottenuto in patria e presta servizio nelle famiglie più indigenti della zona. Qui conosce la povertà e le difficoltà del piccolo villaggio in cui vive, visita famiglie con bambini malati con disabilità, persone povere ridotte alla fame. Ha un’intuizione: pubblica sui suoi profili social appelli per la raccolta di cibo e vestiti e, con sua grande sorpresa, inizia una lenta e continua processione con aiuti di ogni genere in Ucraina, come oggi in Italia.

Nel 2017 Iryna torna a Muggiò con tutta la famiglia e trova lavoro in una ditta metalmeccanica ad Arcore, non essendo il suo diploma riconosciuto nei paesi dell’UE. Nello stesso anno crea il gruppo FB “Buoni di cuore” e continua, grazie all’efficacia del passaparola sul web, il suo impegno verso le famiglie e i bambini poveri della sua terra. In particolare, destinatari dei beni raccolti anche grazie alla Caritas di Muggiò, sono i bambini disabili della fondazione caritatevole diretta da Katerina Ponomereva “Movimento di volontariato della Bucovina”.

Il 24 febbraio con lo scoppio della guerra l’attività della rete di solidarietà si intensifica: Vartykivtsi, il villaggio in cui è nata Iryna, come gli altri situati nella regione orientale al confine con Moldavia e Romania è meta di milioni di profughi provenienti dalle città in guerra, alcuni sono di passaggio verso i paesi europei, in tanti trovano accoglienza nelle famiglie di questi paesi del territorio ucraino.Comincia un tamtam sempre più serrato sulla rete e, partendo dal gruppo FB “Buoni di cuore” l’appello si espande coinvolgendo decine di famiglie italiane, ucraine, rumene. Ad oggi sono 17 i furgoni che grazie ad Iryna e ai volontari che la supportano, hanno puntato ad est trasportando beni di prima necessità a quei villaggi dimenticati da tutti.

“Negli anni ho conosciuto la generosità di tante persone che qui in Italia hanno sostenuto il mio impegno verso le famiglie del villaggio in cui sono nata, ma mai mi sarei immaginata di ricevere tante donazioni che ad oggi ci hanno permesso di organizzare ben 17 viaggi verso il confine ucraino – spiega Iryna -. Abbiamo raccolto cibo, vestiti, prodotti per l’igiene personale e per l’infanzia. In questo momento stiamo cercando in particolare medicinali come l’insulina, antibiotici, analgesici, bende e garze per la cura delle tante persone rifugiate e in situazioni precarie.A Muggiò abbiamo due punti di raccolta, in via Milano 12 e in via Italia 111. Al momento la mia famiglia con altre 8 persone si preoccupa di gestire le donazioni ricevute, dal confezionamento fino alla spedizione. Abbiamo tutti una professione e svolgiamo queste attività di sera, dopo il lavoro o nel fine settimana”.

Per chi volesse aiutare il gruppo “Buoni di cuore” e avere maggiori informazioni sui beni che è possibile donare, può scrivere un messaggio su Facebookoppure via WhatsApp al numero 327.6674437 o 389.0611803.