Dove c’è Democrazia c’è Cooperazione

di Fabrizio Annaro foto di Giovanna Monguzzi

La Cooperazione scende in piazza. T-Essere Democrazia. Studentesse e studenti protagonisti dell’evento che si è svolto allo Spazio Rosmini  di Monza. Che cos’è la democrazia per gli studenti? Che cos’è la cooperazione per i giovani? Un’iniziativa a cura di Confcooperative di Monza e Brianza.

Sono stati gli studenti delle scuole superiori “Adriano Olivetti” di Monza, del Liceo Statale “Carlo Porta” di Monza, e dell’Istituto “Martino Bassi” di Seregno i protagonisti dell’evento promosso da Confcooperative “La cooperazione scende in piazza” giunto alla sua sesta edizione. Dopo le pause imposte dal lockdown, il Comitato di Monza e Brianza di Confcooperative Milano e dei Navigli ha scelto lo Spazio Rosmini per svolgere questa nuova edizione.

I numerosi studenti presenti all’evento La Cooperazione scende in piazza

 

L’Arte ci fa capire

Confcooperative ha chiesto al mondo dell’Arte una mano per raffigurare e rappresentare il significato più profondo di democrazia. L’artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Alberto Gianfreda, ha proposto un workshop originale e coinvolgente: ad un gruppo di studenti è stato chiesto di incidere la propria immagine su di una tavoletta di cemento friabile. La performance è proseguita con la frammentazione di queste immagini per poi procedere alla ricostruzione di una nuova opera collettiva. Un mosaico i cui tasselli sono costituiti dai frammenti dei volti spezzettati.

L’opera artistica realizzata dagli studenti insieme ad Alberto Gianfreda

Un’azione artistica che simboleggia il percorso compiuto, il mettersi in gioco e l’aprirsi alla presenza dell’altro. “Gesti simbolici – ha ribadito Alberto Gianfreda – che invitano ad andare oltre all’immagine di noi stessi e che conducono all’essenza dell’essere”.

Simboli che desiderano mettere in discussione l’individualismo esasperato e che dimostrano quanto  a volte sia impegnativo e faticoso aprirsi all’altro. Non solo:spesso abbiamo bisogno di azioni di rottura per superare un’idea sbagliata di noi stessi e dei nostri pregiudizi. Un’azione artistica che riporta ai requisiti fondamentali della democrazia: sentirsi comunità, avere rispetto dell’altro, rompere con il nostro individualismo, offrire il nostro “frammento” per la costruzione di un “mosaico democratico”.

Da sinistra: Simone Matrisciano, Alberto Gianfreda, Monica Pozzoli

E mentre nasceva l’opera artistica formata dai frammenti delle immagini dei volti dei ragazzi, Simone Matrisciano (Cooperativa Sociale La Fucina) e Monica Pozzoli (Cooperativa Sociale Betania) animavano il confronto fra gli studenti, “ambasciatori della cooperazione”, con Arianna Ronchi, Presidente e socia fondatrice della Cooperativa Aeris di Vimercate e Marta Cazzaniga, Responsabile Risorse Umane e Servizi della Cooperativa Sociosfera di Seregno.

Che cos’è la democrazia: le riflessioni degli studenti fanno riflettere

Il Talk ha preso il via dalle parole chiave individuate dagli studenti lungo l’itinerario svolto nelle classi e le diverse risposte alla domanda di cosa sia la democrazia. Anna e Matteo hanno riportato le frasi degli studenti: eccone alcune poste in voluta contrapposizione per stimolare il confronto.

La Democrazie è:

  1. scegliere me stesso, così come sono… …scegliere gli altri, così come sono
  2. agire tutti insieme… …l’azione di una maggioranza
  3. avere degli obiettivi… …provare un senso di vuoto
  4. rispettare la libertà degli altri… …avere libertà di azione
  5. la normalità… …essere fortunati
  6. confrontarsi per prendere decisioni… …prendere decisioni dopo essersi confrontati
  7. realizzare qualcosa oggi… …avere pazienza per realizzare qualcosa in futuro
  8. .. …caos
  9. dialogare sempre… …qualche volta, fare silenzio
  10. il meglio che c’e’… …una delle tante sfumature ideologiche
T-Essere democrazia: gli studenti al lavoro per realizzare l’opera artistica, simbolo dell’evento

Per Alex la differenza fra democrazia e dittatura consiste nel sentirsi liberi di amare. Per Matteo democrazia è dialogo per poi convergere su un unico obiettivo ed essere disponibili a sacrificare qualcosa di noi per scendere a patti e trovare un compromesso che soddisfi tutte le parti in causa. Essere democratici per Silvia vuol dire anche sapersi adattare, essere disponibili ad andare incontro agli altri, essere democratici significa favorire la crescita personale. Per Anna è rispetto del bene comune. Nel percorso della vita aggiunge Brunella vince chi si adatta e chi è capace di andare incontro all’altro.

Simone Matrisciano con Monica Pozzoli

Concetti ripresi da Arianna Ronchi e Marta Cazzaniga le quali hanno spiegato come la democrazia sia il principio cardine della vita cooperativa. Lo hanno fatto con esempi concreti sottolineando che nel mondo cooperativo prevale il lavoro di squadra, di equipe e non un principio gerarchico. La responsabilità nel lavoro cooperativo è diffusa e viene distribuita ai soci e alle diverse equipe alle quali è assegnata sempre più autonomia decisionale in un continuo confronto con la direzione e la presidenza che in una cooperativa assolvono più a ruolo di coordinamento e di formulazione delle strategie.

Le decisioni sono precedute – proseguono le due cooperatrici – da una fase di intenso confronto e in ogni caso devono rispettare le minoranze. Le cooperative – concludono le due dirigenti – sono impegnate ad affrontare un mondo sempre più complesso e a trovare soluzioni ed innovazioni capaci di reggere alla complessità generata da dimensioni aziendali sempre più ampie.

E’ tempo di musica

Dopo il talk, la musica. Anche qui esempi di partecipazione e di coinvolgimento. I musicisti di SMS, Spazio Musica Scuola, un progetto collegato ai percorsi di Tiki Taka, Equiliberi di Essere, hanno invitato gli studenti ad attrezzarsi con semplici strumenti per generare suoni e ritmi. Seguendo le istruzioni degli operatori SMS è nata una musica, suoni armonici che mostrano come gli individui possano insieme generare armonie.

Un musicista di SMS, Spazio Musica Scuola, un progetto collegato ai percorsi di Tiki Taka, Equiliberi di Essere, coinvolge gli studenti a ritmo di musica

 

Le voci delle Istituzioni

“Sul nostro territorioha ricordato Riccardo Borgonovo Vice Presidente della Provincia di Monza e Brianza, in un messaggio fatto pervenire agli organizzatori – ci sono 25.000 soci, più di 4.000 occupati e tutti insieme generano quasi 200 milioni di fatturato. Ogni singola realtà cooperativa è un aggregatore di energie della propria comunità locale. Considero particolarmente importante – aggiunge Borgonovo – il progetto di Educazione Cooperativa che state svolgendo con i giovani studenti delle scuole superiori della provincia, perché diffondere una cultura cooperativa tra i giovani in formazione li aiuta a costruire un bagaglio valoriale positivo di apertura alla collaborazione con l’altro, al rispetto delle differenze, all’impegno in prima persona.”

Da sinistra: Fabrizio Annaro giornalista, Giacomo Pintus Prefettura Monza MB, Giovanni Carrrara Confcooperative, Roberto Poltronieri BCC Carate B., Pierfranco Maffè Comune di Monza, Roberto Caspani BCC Triuggio.

“Svolgere l’evento allo Spazio Rosmini è stata scelta indovinata ha dichiarato Pierfranco Maffè Assessore all’Istruzione che ha portato i saluti del Comune di Monza, perché lo Spazio Rosmini è un luogo su cui il Comune intende aprire un tavolo di collaborazione ed una fase di coprogettazione con gli enti del Terzo Settore in modo da offrire alla città un ambito di crescita civica e sociale.”

La pandemia è finita?

Voci istituzionali che si sono accordate con il sentiment dei numerosi studenti presenti alla manifestazione: finalmente un evento che “ricordava la normalità”, un evento che ha lasciato alle spalle le difficoltà del Covid19 e della pandemia.

 La cooperazione svolge un ruolo fondamentale nella società – ha sottolineato Giacomo Pintus Capo di Gabinetto della Prefettura Monza e Brianza– basti pensare a quello che fanno e hanno fatto le cooperative nell’ambito dell’accoglienza dei profughi e dei migranti che giungono da paesi vicini e lontani colpiti da guerre e carestie”.

 Alle voci istituzionali si sono aggiunte quelle delle banche di Credito Cooperativo: Roberto Poltronieri per la BCC di Carate e quella di Roberto Caspani per la BCC di Triuggio. Entrambi hanno sottolineato il ruolo portante del Terzo Settore ed in particolare della cooperazione nello sviluppo dei territori e nell’aiuto ai più deboli ed ai più bisognosi.

Giovanni Carrara Presidente di Confcooperative di Milano dei Navigli ha apprezzato il titolo dell’iniziativa: La cooperazione scende in piazza. “Si, perché la piazza è il luogo del ritrovo, della relazione, dello scambio di opinioni, è il luogo della democrazia. Stare nella piazza significa contribuire a sviluppare la democrazia, perché la cooperazione vive di democrazia e può comunicarlo alle persone anche attraverso l’incontro nella piazza.”

Una mattinata ricca di insegnamenti

Ed è proprio l’armonia collettiva prodotta dall’insieme dei suoni di oltre cento ragazzi ad aver suscitato l’attenzione e l’apprezzamento dell’Assessore alle Politiche Sociali del comune di Monza Desireè Merlini invitando gli studenti a guardare oltre e a cercare in figure di artisti e musicisti lo spirito di liberazione e di crescita personale.

Anche Guido Garlati Dirigente Scolastico IIS Mosè Bianchi di Monza e Capofila Ambito 27 non ha nascosto il suo stupore ed ha affermato che iniziative come queste sono esempi di vera e propria scuola, di didattica partecipata e non subita. Infine Fabrizio Pozzoli Presidente Confcooperative Cultura, Turismo e Sport Lombardia ha voluto ricordarci tre dei messaggi emersi nella mattinata:

  1. se avessi conosciuto fin da ragazzo il mondo cooperativo e non da adulto come mi è capitato avrei subito optato per lavorare nella cooperazione;
  2. mettersi in gioco e non tirarsi indietro
  3. insieme è più intelligente, è più produttivo!

Ringraziamenti finali a cura di Marco Meregalli coordinatore del Comitato di Monza e Brianza, il quale ha ricordato in ultima analisi che “sono i valori democratici a formare, a generare consapevolezza e senso di responsabilità dei singoli cittadini ma anche delle persone che formano le imprese cooperative”.

Marco Meregalli coordinatore del Comitato di Monza e Brianza con l’artista Alberto Gianfreda. Sullo sfondo l’opera artistica

La giornata è stata organizzata da Confcooperative Milano e dei Navigli, in collaborazione con le Cooperative Betania di Monza e La Fucina di Rho, entrambe facenti parte del settore Cultura, Turismo e Sport.

Presenti due società di sistema del mondo cooperativo: Cooperazione Salute, la mutua nazionale per la sanità integrativa ed il welfare aziendale, che propone piani sanitari ad hoc per ogni tipo di cooperativa; Power Energia, la cooperativa di utenza del sistema Conf. che garantisce forniture di energia e gas alle imprese e sta lavorando attivamente sui temi della transizione energetica, fonti green, comunità energetiche, colonnine per la ricarica di auto elettriche, autoconsumo e tanti altri temi legati alla sostenibilità ecologica.

Hanno sostenuto l’evento: BCC Carate Brianza, BCC Triuggio Valle del Lambro, Consorzio Comunità Brianza, Lavoro e Solidarietà, Consorzio CCL.

Ha presentato l’evento il giornalista Fabrizio Annaro

Media partner dell’evento: Il Dialogo di Monza – La provocazione del bene – www.ildialogodimonza.it