Elezioni europee: ma per cosa votiamo?

di Marco Riboldi

Tra poco più di un mese si terranno le elezioni per il Parlamento Europeo. Si tratta di elezioni importanti, che coinvolgono circa 375 milioni di cittadini, chiamati ad eleggere 705 parlamentari.

Stiamo parlando del Parlamento che amministra un bilancio enorme, che elegge una Commissione che prende decisioni di estrema importanza e che si confronta con i Gioverni di ben 27 stati membri, di cui tre (Italia, Francia, Germania) fanno parte del G7, cioè dell’organismo che comprende le maggiori economie mondiali.

Eppure l’interesse del cittadino medio è molto scarso: alle ultime elezioni solo il 51% degli aventi diritto ha votato e in genere si può ritenere che  il lavoro del Parlamento (e dell’Unione in genere) non sia conosciuto, né adeguatamente valutato.

Gli stessi partiti nazionali pare  che realizzino la campagna elettorale europea avendo più attenzione al riflesso interno dei risultati che non a quello effettivamente continentale.

Cominciamo, con questo articolo, a cercare di spiegare un po’ come stanno le cose, con le inevitabili semplificazioni. Abbiate pazienza, questo scritto sarà necessariamente un po’ noioso, ma, spero, servirà a chiarire di cosa si sta parlando.

Anzitutto: quali sono gli organi dell’Unione e quali funzioni svolgono?

  1. Parlamento

Eletto a suffragio universale ogni 5 anni, svolge funzione legislativa e di controllo politico.

Attenzione: a differenza dei parlamenti nazionali, NON propone direttamente leggi; quando però una norma viene proposta dalla Commissione o dal Consiglio (ne parliamo tra breve), il Parlamento ne discute e solo se la approva diventa effettivamente “legge”  vincolante per tutti i paesi dell’Unione.

Oltre a ciò, il Parlamento  elegge  il Presidente della Commissione, controlla i lavori della Commissione, vota il bilancio.

  1. La Commissione Europea

E’ l’organo esecutivo (diciamo “il governo”) dell’Unione: propone le norme, le attua, se approvate, controlla che i paesi aderenti le mettano in pratica. E’ composta da un membro per ciascun paese. La composizione  della Commissione deve essere confermata dal voto del Parlamento.

  1. Il Consiglio dell’Unione

E’ la riunione di tutti i ministri dei paesi membri e si riunisce secondo competenze: ci saranno, per esempio riunioni del consiglio dei ministri dell’agricoltura o degli esteri o della istruzione ecc. 

  1. Il Consiglio Europeo

E’ la periodica riunione dei capi di stato o di governo dei paesi dell’Unione. Tra le altre competenze ha quella di proporre il nome del Presidente della Commissione, che poi il Parlamento approva o rifiuta. Ha un suo Presidente. Condivide con il Parlamento la funzione legislativa.

  1. La Banca Centrale Europea (B.C.E.)

Definisce e cura la attuazione della politica monetaria dell’Unione (tassi di interesse del’euro, per esempio)

  1. Corte di Giusatizia

           Garantisce che in tutta l’Unione il diritto europeo sia applicata in modo omogeneo

Tralasciamo altri organismi meno rilevanti.

Le Norme

Gli atti giuridici della unione sono  di diverso tipo:

  1. Regolamenti: è un atto giuridico vincolante, che deve essere  applicato in tutti i suoi elementi da tutti gli Stati dell’Unione.
  2. Direttive: stabiliscono obiettivi da raggiungere, lasciando ai vari paesi la decisione circa i modi con cui raggiungerli.
  3. Decisioni: sono atti che vincolano i destinatari (ad esempio una singola impresa o un singolo paese)
  4. Raccomandazioni e pareri: atti non vincolanti che esprimono la posizione della Unione senza per questo obbligare.

Da quel che è detto, si può capire che l’Unione, con i suoi diversi organismi, si propone come un soggetto politico forte, in grado di influenzare profondamente la vita dei singoli stati: basti pensare alla gestione dei fondi europei, che consentono investimenti di grande rilievo e che possono aiutare in modo determinante le economie dei vari paesi.

Proprio per questo motivo, appare poco comprensibile che noi cittadini trascuriamo le elezioni del Parlamento Europeo, dove i vari partiti si raggruppano in modo analogo a quelli dei parlamenti nazionali.

Ad oggi, nel Parlamento Europeo ci sono 7 gruppi parlamentari:

  1. Partito Popolare Europeo: partiti italiani partecipanti Forza Italia, Partito del Sud Tirolo;
  2. Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici: aderisce il Partito Democratico;
  3. Renew Europe: Azione, Italia indipendente, Italia Viva;
  4. Verdi/Alleanza Libera Europea: Verdi;
  5. ECR Gruppo Conservatori e Riformisti Europei: Fratelli d’Italia;
  6. ID Gruppo Identità e Democrazia: Lega;
  7. NI (non iscritti): 9 deputati italiani indipendenti, tra cui gli eletti nei 5 Stelle.

La attuale maggioranza che regge l’Unione è composta da Partito Popolare Europeo, Allenza progressista di Socialisti e Democratici, Renew Europe. Viene chiamata “maggioranza Ursula” dal nome della Presidente della Commissione, Ursula von del Leyen.

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