Etna, eruzioni continue e ora i primi feriti e i disagi

L’ Etna, il più importante vulcano italiano,  da oltre due settimane ha ripreso l’attività eruttiva  con grande vigore. Lo scorso 16 marzo, incauti turisti – una decina – sono rimasti feriti.

Tra loro  anche un vulcanogo, lì per lavoro.   In questi giorni, l’enorme nube   che sovrasta il fronte sud-est de  “a Muntagna” come la chiamano i siciliani, che la amano e la temono, (anche se poi in tempi recenti non hanno esitato a costruire alle pendici) la nube – dicevamo –  ha creato disagi pesanti all’ aeroporto di Fontanarossa, a Catania. Voli sospesi per un intero giorno ripresi sabato con limitazioni.

Grazie all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), e in particolare all’Osservatorio Etneo,(OE) la situazione è attentamente monitorata.

Ecco le ultime notizie fornite il 17 marzo direttamente dall’INGV-OE:

Alle prime ore del mattino (00.57 locali) una nuova esplosione freato-magmatica è avvenuta sull’ Etna, nella zona in cui la colata lavica sta tracimando all’interno della Valle del Bove. Il meccanismo di innesco dell’esplosione potrebbe essere stato simile a quello occorso ieri in zona Belvedere, a circa 2700 metri di quota. Il fenomeno si è ripetuto lungo la parete della Valle del Bove anche attorno alle ore 9:15 (ora locale). Il personale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) continua a monitorare con costanza l’evoluzione dei fenomeni.

Video della telecamera di sorveglianza ENT che mostra l’esplosione avvenuta alle ore 00:57 (ora locale) di oggi. L’esplosione è evidenziata da una densa nube che si espande rapidamente dalla zona della Valle del Bove (a destra) verso occidente (a sinistra).

Ed ecco  il video  del 15 marzo scorso.

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