Expo 2015: fra tecnocrazia ed emergenza alimentare

“Il limite fondamentale di una struttura tecnocratica è quello di non considerare le persone, con nome e cognome, con la loro vita e la loro storia. Il rischio è di non tenere conto di ciò che ci rende differenti nel mondo. La tecnocrazia in un certo senso è una deformazione dell’idea di uguaglianza: tutti sono numeri e il resto (la dimensione umana, psicologica…) non esiste”. Sono riflessioni di Luigi Campiglio, economista della Cattolica, pubblicate  in una intervista di Incroci News settimanale online della diocesi di Milano.

L’intervista  prosegue sul tema della fame, emergenza  che comincia a diffondersi anche in Italia. Sono i dati Eurostat a dirlo: fra il 2010 e 2011 molte persone in Europa hanno patito la fame o sono denutrite. “Le categorie sociali che fanno più fatica a alimentarsi in modo corretto sono le persone sole e anziane, in prevalenza donne, e le famiglie con figli. È vero che abbiamo ottenuto risultati sul deficit e su altri aspetti, ma è documentato da fonti ufficiali europee che in particolare in Italia la percentuale di popolazione che fa fatica a mangiare è esplosa. Queste forme di deprivazione inevitabilmente ricadono sui figli e ciò accade nella evoluta Italia, Milano compresa”

leggi l’intervista

http://www.incrocinews.it/attualit%C3%A0/l-expo-e-la-fame-br-combatterla-si-pu%C3%B2-1.85037

 

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