Frutta nelle scuole

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IMG_0277_webMangiare sano per vivere bene

Avete mai sentito parlare del programma europeo “Frutta nelle scuole”? È stato introdotto dal regolamento CE n.1234 del 2007 e dal n. 288 del 2009 ed è finalizzato ad educare i bambini a incrementare il consumo giornaliero di frutta e verdura e a seguire un più corretto e maggiormente equilibrato piano alimentare. Il progetto è rivolto ai bambini in età scolare, compresi tra i sei e gli undici anni di età, ovvero quelli che frequentano la scuola primaria o elementare.

IMG_0279_webL’informazione e la comunicazione del Programma “Frutta nelle scuole” sono realizzate, a cura del MiPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), mediante la combinazione di più strumenti: un manifesto, uno specifico logo, il sito WEB istituzionale www.fruttanellescuole.gov.it e diverse iniziative di tipo mediatico, come lettere ai genitori, pubblicità su alcuni siti Internet di rilevanza nazionale e su alcune testate giornalistiche, pubblicità televisiva e radiofonica.

Grazie ai finanziamenti europei e nazionali, è possibile distribuire nelle scuole primarie aderenti all’iniziativa, prodotti ortofrutticoli (freschi tal quali, monofrutto, tagliati a fette o in preparati “pronti all’uso”), come arance, fragole, mele, pere, carote, finocchi e pomodorini. Nella scelta dei prodotti frutticoli si privilegiano prodotti di qualità certificati, quali D.O.P (Denominazione di Origine Protetta), I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) e Biologici e si tiene conto della stagionalità, altro aspetto importante sul quale focalizzare l’attenzione dei bambini già in tenera età.

Ortobello4[1]Gli incontri sono molteplici e volti ad offrire ai bambini più occasioni ripetute nel tempo per conoscere e verificare concretamente prodotti naturali diversi in varietà e tipologia, spesso con il supporto di laboratori di analisi sensoriali, di visite a fattorie didattiche, creazione di orti scolastici, incentivi e ricompense di natura ludica per sostenere il consumo di frutta e verdura e incontri con i genitori.

Questa sì che è una buona iniziativa, che aiuterà i nostri bambini a consumare alimenti in maniera consapevole e, perchè no, diminuire il rischio dell’obesità e di tutte le patologie ad essa correlate.

Diana Crippa

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