Il futuro della mobilità urbana

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di Daniela Zanuso

In Italia ci sono 650 automobili ogni 1000 abitanti. Siamo il secondo paese europeo per tasso di motorizzazione.

La buona notizia è che tra dieci anni le automobili sulle nostre strade potrebbero essere un decimo di quelle presenti oggi.

Ce lo comunica il Politecnico di Milano che ha condotto una ricerca su come si modificherà la mobilità  nei prossimi anni. Lo studio del dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico, indica chiaramente una inversione di tendenza soprattutto nelle grandi città. Assisteremo alla realizzazione  delle cosiddette “smart city”, dove l’ ampia offerta di auto piccole, leggere e condivise e la presenza di biciclette e monopattini elettrici,  riuscirà a risolvere gran parte della necessità di spostamenti dei cittadini.

Se avremo bisogno di una macchina useremo con molta probabilità  il car sharing, magari con guida autonoma . Anche lo “smart working” , frutto di questa pandemia, ridurrà drasticamente  gli spostamenti in città e forse sarà sufficiente  il noleggio di un’auto ogni tanto per sopperire alla mancanza di altri mezzi.

In poche parole cambierà radicalmente la viabilità urbana.  Più  difficili, invece, le previsioni per la mobilità a lunga percorrenza.

In Europa sono molte le grandi città che hanno già intrapreso azioni di radicale cambiamento sulla mobilità urbana: Londra e Parigi, prevedono limitazioni nel traffico del centro ai veicoli a emissioni zero entro il 2030. Madrid da 3 anni ha trasformato la zona centrale in un’area a bassissime emissioni. A Berlino si vogliono rendere  i quartieri centrali totalmente car-free.

Ad Heidelberg, nel sudovest della Germania, in uno dei centri universitari più antichi e prestigiosi d’Europa, il primo cittadino  sta già incentivando la popolazione all’uso del car sharing , delle  biciclette e degli autobus elettrici .

Ad Heidelberg il Sindaco si è dato come obbiettivo quello di diventare la prima città europea senza auto

A breve  Heidelberg, che è una delle sei città in Europa considerate più  “innovative” e rispettose del clima,  vuole raggiungere il primato di avere delle vere “superstrade per biciclette” e  gli autobus a idrogeno. Obbiettivo: essere la prima città europea senza auto.