A Gino Strada il Premio Sunhak per la Pace

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È convinto che il “diritto ad essere curati” sia un diritto umano fondamentale e inalienabile. Per dimostrarlo, ha costruito un centro di chirurgia cardiaca nel mezzo di un deserto. Gino Strada, fondatore di Emergency, è stato insignito lo scorso 3 febbraio, a Seoul in Corea del Sud, del Premio Sunhak per la Pace 2017.

Il riconoscimento viene assegnato dalla UPF International con cadenza biennale. Tra le motivazioni che hanno portato alla premiazione di uno degli italiani più coraggiosi e ammirati c’è senz’altro la fondazione di Emergency, organizzazione di assistenza medica che oggi opera in più di 60 strutture sanitarie d’emergenza in 16 nazioni e ha contribuito a salvare più di 7 milioni di vite. Ma tra i grandi meriti di Gino Strada c’ anche quello “Manifesto per una Medicina basata sui diritti umani” con cui dall’Africa nel 2008 ha dato il via a una campagna globale per promuovere la consapevolezza dei diritti umani e la sua importanza per l’assistenza sanitaria.

“Il comitato ritiene la crisi dei rifugiati come il tema centrale per l’edizione 2017”, ha spiegato il Dott. Il Sik Hong, ex presidente dell’Università di Corea, che ha condotto al Jamsil, Lotte Hotel World, Crystal Ballroom, la cerimonia di premiazione cui erano presenti oltre 800 persone provenienti da più di 100 paesi del mondo, compresi Capi di Stato ed ex Capi di Stato, parlamentari e autorevoli ospiti internazionali. Il Premio Sunhak per la Pace (Sunhak Peace Prize) riconosce ed onora su base biennale individui od organizzazioni che hanno offerto contributi duraturi alla pace e allo sviluppo umano.

I due vincitori del Premio Sunhak 2017

 Insieme a Gino Strada quest’anno è stata premiata anche Sakena Yacoobi, educatrice afgana che ha sviluppato una soluzione innovativa proprio al problema dell’insediamento dei rifugiati, tramite l’educazione. Ha lavorato specialmente nei campi profughi in Afghanistan, sottoposti a particolare sofferenza dai numerosi anni di conflitto, offrendo servizi educativi e sanitari a più di 13 milioni di rifugiati. È stata riconosciuta per aver migliorato notevolmente i diritti e lo status sociale delle donne all’interno della società islamica. Gestisce più di 80 scuole clandestine, lavorando anche a rischio della propria vita.

“Oggi, avendo a che fare con la più grande crisi di rifugiati dalla Seconda Guerra Mondiale, i cittadini del mondo devono ricordare il valore di ogni essere umano, un valore che ci unisce. Attraverso la solidarietà e la cooperazione abbiamo bisogno di risolvere questo problema insieme”, ha sottolineato il Dott. Il Sik Hong.

E di questi temi si parlerà anche a Monza, in occasione del convegno sul tema: “Donne in cammino: percorsi e testimonianze” promosso dalla UPF insieme alla Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo e altre associazioni, che si terrà sabato 11 marzo dalle 9.30 alle 13 presso la Sala E dell’Urban Center in via Turati, 6 (zona stazione FS).

Per info: Carlo Chierico, Presidente UPF Universal Peace Federation – Monza Brianza. Tel. cell. 3930077700. Nuova mail: [email protected]               www.italia.upf.org  www.trofeodellapace.org

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