Il popolo dell’acqua

La redazione

Da sito industriale a luogo di cultura e di socialità. BrianzAcque trasformerà il depuratore di San Rocco a Monza – tra gli impianti più grandi d’Italia – in un teatro all’aperto. La prima sarà “Il popolo dell’acqua”, drammaturgia originale, liberamente tratta dal classico di Ibsen, “Un nemico del popolo”, per la regia di Massimo Donati.

Domenica 26 settembre la rappresentazione sarà proposta al grande pubblico con ingresso gratuito, previa prenotazione e fino ad esaurimento posti,  nell’ambito della XIX edizione di Ville Aperte in Brianza, promossa dalla Provincia di Monza e Brianza e di cui BrianzAcque è sponsor.

Afferma Enrico Boerci, presidente e AD BrianzAcque “Pensiamo che il depuratore sia la location di eccellenza per rappresentare un  testo  ambientato proprio in una centrale idrica.  La gestione dell’acqua pubblica rappresenta il  tema centrale dello spettacolo su cui  concentrare l’attenzione e su cui riflettere a maggior ragione adesso, nel  graduale percorso di ritorno verso una nuova normalità post Covid, in chiave sempre più green”. 

Rileva Massimo Donati, autore e regista: “Uno spettacolo con battute e momenti buffi, con tanti riferimenti al cinema muto. Volevamo realizzare uno spettacolo popolare e che allo stesso tempo ponesse domande sui temi della gestione dell’acqua pubblica e della dittatura della maggioranza. Uno spettacolo adatto ai luoghi della cultura e alle realtà informali. In scena ci sono quattro attori affiatati e una scenografia importante, ma facilmente smontabile per poter andare anche in luoghi non convenzionali, come il depuratore di san Rocco. Portare uno spettacolo teatrale dentro un’azienda, è per noi motivo di emozione e orgoglio, e un gesto di cura dal forte significato”.

Prodotto e finanziato dal gestore unico del ciclo idrico integrato per Monza e Brianza, nell’ambito del più ampio e articolato progetto Acqua Insieme in partnership con le Acli Milanesi,  lo spettacolo,  dopo le due  messe in scena  monzesi,  approderà in una sala Meneghina  per poi entrare nei cartelloni delle prossime stagioni teatrali.

Il teatro è solo una delle forme artistiche scelte da BrianzAcque per contribuire a  creare una nuova cultura dell’acqua, basata sul rispetto e sulla tutela di questo bene, indispensabile per ogni forma di vita.