di Francesca Radaelli
Applausi a scena aperta e grande partecipazione, fino ad intonare tutti in coro “Here’s to you”. Così il pubblico del Teatro Manzoni di Monza ha accolto, lo scorso 19 dicembre, “Ennio Morricone. Inseguendo quel sogno”, spettacolo-concerto dedicato al grande compositore italiano, insignito nel 2016 del premio Oscar per la colonna sonora di “The Hateful Eight”, dopo una carriera costellata di capolavori.
Voce narrante sul palco e ottimo affabulatore, il biografo Alessandro De Rosa ha ripercorso alcune delle tappe della vita del maestro, dall’ingresso al conservatorio di Santa Cecilia come trombettista alla decisione di studiare composizione, dagli arrangiamenti scritti per le canzoni di Gianni Morandi alle prime collaborazioni con i registi del cinema, dal lungo sodalizio con Sergio Leone, fatto di litigi e di grandi capolavori, all’incontro con Pier Paolo Pasolini, per cui Morricone musicò la filastrocca dei titoli di testa di “Uccellacci e Uccellini”.
A spiegare l’origine di alcune delle colonne sonore più memorabili della storia del cinema sono state le parole stesse del grande musicista, ora riportate da De Rosa ora pronunciate in video da Morricone stesso, negli spezzoni di intervista trasmessi sullo schermo. Il tema musicale ricorrente di “Nuovo Cinema Paradiso” a esprimere la malinconia e la nostalgia che ritornano e pervadono il film di Tornatore; le tre note che si inseguono nella colonna sonora di “Metti, una sera a cena” proprio come i tre personaggi del film; lo studio storico che sta dietro alla musica commovente e drammatica di “Mission”.
Il racconto è stato accompagnato dalle interpretazioni dal vivo di alcuni dei brani più celebri da parte della fisarmonica di Fausto Beccalossi e della chitarra di Claudio Farinone, applauditissimi dal pubblico.
Uno spettacolo emozionante e coinvolgente, che ha permesso di entrare nel mondo di Morricone attraverso più porte: la musica, sicuramente, capace di trasmettere emozioni profondissime, ma anche il racconto di aneddoti e retroscena che hanno avuto il merito di avvicinare umanamente al pubblico la figura di questo grande musicista.

