Pubblichiamo il comunicato stampa che annuncia un’iniziativa a sostegno del popolo ucraino e contro le guerre.
Nel quarto anno dalla “Operazione speciale” della Russia in Ucraina, il MASCI (Movimento Adulti Scout di Monza e della Brianza), in collaborazione con la Associazione Eskenosen di Como, la Caritas di Monza e con l’adesione de Il Dialogo di Monza, invitano a rinnovare il proprio sostegno alla Ucriana
SABATO 28 FEBBRAIO 2026 alle ore 10,00 nella Biblioteca del Convento di Santa Maria al Carrobiolo. Saranno con noi
Alfredo SOMOZA – presidente ICEI (Istituto di Cooperazione Economica Internazionale)
Kateryna SADILOVA – analista indipendente di politica internazionale – La guerra contro la Ucraina
don Taras OSTAFIIV – Responsabile per la Comunità ucraina cattolica di rito bizantino di Monza
Mino SPREAFICO – pedagogista e animatore – La rete umanitaria territoriale
padre Luca BOVIO – Responsabile delle Pontificie Opere Missionarie in Ucraina
Perché il titolo : “La pace Giusta “?
“Per noi sostenere la Ucraina è diventato un obbligo morale” – afferma Sandro Poli responsabile degli adulti scout di Monza. “Alcuni di noi hanno conosciuto in Ucraina la resistenza in atto dal febbraio 2022; molti hanno accolto e aiutato i profughi qui in Brianza. Sempre abbiamo apprezzato il valore morale e il coraggio che il “martoriato popolo ucraino” esprime: condividiamo la lotta per un cessate il fuoco che prepari a una Pace più giusta possibile, più duratura possibile”.

“Nei mesi scorsi, aggiunge Marco Belloni, abbiamo collaborato con l’Associazione ESKENOSEN nei progetti di assistenza WINTER CHALLANGE negli inverni 2023 e 2024; abbiamo partecipato ai DIALOGHI DI PACE “Liberate l’oppresso dalle mani dell’oppressore” presentata dalla Comunità cattolica ucraina; abbiamo incontrato padre LUCA BOVIO che vive a Kiev come responsabile delle Pontificie Opere Missionarie in Ucraina; abbiamo raccolto l’esperienza di ROBERTO BRAMBILLA medico del San Gerardo che ha aperto una unità di medicina rigenerativa al Saint Nicholas Hospital di Leopoli; ci siamo impegnati ad organizzare ad AGOSTO scorso ai RESINELLI dei campi estivi congiunti tra unità scout italiane ed ucraine. Siamo aperti ad ogni tipo di collaborazione. Tutti e Ognuno possiamo fare qualcosa!
Roberto D’Alessio organizzatore dell’incontro con Mino Spreafico precisa : “l’incontro di sabato prossimo avrà due tematiche: le motivazioni della guerra e la rete umanitaria; la novità di questo incontro è quello che oltre a comunicare i risultati della campagna di sostegno, che continua anche dopo l’incontro, daremo voce alle posizioni degli ucraini sia quelle civili che ecclesiali che sono sconosciute alla nostra opinione pubblica. Oltre le parole occorre aiutare concretamente; oltre all’aiuto occorre dare voce alle vittime e al loro punto di vista. Per questo abbiamo chiesto agli Ucraini di darci il loro punto di vista.”
Katerina Sadilova è ucraina e esperta di politica Internazionale.
Quali sono le motivazioni di questo intervento russo?
“La guerra contro l’Ucraina è, prima di tutto, una guerra esistenziale. Non nasce nel 2014 o nel 2022, ma affonda le radici in una lunga tradizione imperiale in cui la Russia ha negato all’Ucraina il diritto di essere nazione. Da oltre tre secoli viene messa in discussione la sua identità distinta, la sua lingua, la sua cultura. La storia ucraina è stata sistematicamente appropriata e riscritta come parte della “storia russa” fino all’epoca sovietica. Anche nei momenti più tragici, come l’Holodomor, la memoria è stata negata o manipolata. Oggi questa visione si traduce nell’idea che l’Ucraina non sia un soggetto sovrano, ma uno “spazio” da controllare o uno stato “artificiale”. L’aggressione è quindi il tentativo di cancellare una scelta identitaria: quella di essere europea, democratica e indipendente. Non è solo una guerra per il territorio, ma contro l’esistenza stessa di uno stato e di un popolo” .
C’è qualcosa che l’opinione pubblica europea e in specie italiana non capisce di questa guerra?
“Spesso in Europa, e in Italia in particolare, non si colgono le radici storiche di questo conflitto. Senza comprendere il passato – imperiale, sovietico, post-sovietico – è difficile leggere correttamente il presente. Manca un dibattito serio e continuativo, capace di andare oltre la cronaca quotidiana. Nei talk show italiani raramente trovano spazio i rappresentanti della diaspora ucraina o gli studiosi che conoscono il paese sul campo. Anche molti giornalisti e intellettuali italiani che hanno viaggiato a lungo in Ucraina restano ai margini del confronto pubblico. Questo vuoto favorisce narrazioni semplicistiche, ambigue o apertamente filorusse. La disinformazione in Italia è un problema reale e sottovalutato. Senza strumenti critici adeguati, si rischia di interpretare l’invasione russa solo come uno scontro geopolitico, ignorando la sua dimensione storica e identitaria.”
Padre Luca Bovio è stato nominato il 25 marzo scorso da parte del dicastero per la evangelizzazione primo direttore nazionale delle pontificie opera in missionarie in ucraina. “A kiev si soffre molto per lamancanza di energia elettrica con 3 o 4 ore al giorno di erogazione della corrente. Gli ascensori ad esempio funzionano a tratti e immaginate cosa puo accadere alle persone anziane o a coloro che abitano al 30 piano. La metropolitana di Kiev è aperta H.24 e si possono vedere migliaia di persone già preparate a trascorrevi al notte dato il ripetersi degli allarmi aerei . La popolazione vorrebbe la fine della guerra senza tradire però i migliaia di morti che ognuno ha tra conoscenti e parenti”
Don Taras è il responsabile della Comunita cattolica Ucraina di Monza il cui sito www.chiesaucrainamonza riporta tutte le principali prese di posizione della Chiesa Cattolica o recentemente del Consiglio panucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose secondo cui la Federazione Russa ignora in modo evidente, sistematico, intenzionale e cinico il diritto umanitario internazionale e i principi morali universali.“


