Le storie di RTI Bonvena: “Aprire casa ai migranti”

IMMIGRAZIONESulla pagina Facebook uno dei cinque ragazzi ha postato una foto e un commento: “Sono i miei fratelli italiani”. Hanno più o meno vent’anni, vengono dal Gambia e da settembre vivono in un appartamento a Bellusco. In paese sono ben accolti e sono contenti della nuova vita in Brianza. L’unico rammarico resta sempre il lavoro che non c’è.

Ad accoglierli sono stati Cristian e Mirco C., due fratelli che abitano a Bellusco e che non hanno mai avuto problemi ad affittare uno dei loro appartamenti a persone di origine straniera. Raccontano che in vent’anni non hanno avuto nessuna difficoltà: mai una questione, mai un pagamento insoluto. Così quando hanno saputo della necessità di trovare nuovi alloggi per accogliere i migranti, non hanno avuto alcuna esitazione a consegnare le chiavi di casa. Loro, spiegano, ospitano persone, non colori né razze. L’affitto è regolare. Ci tengono a precisare solo questo, vista qualche polemica sollevata da qualcuno che non ha gradito l’arrivo dei nuovi vicini di casa. Con i cinque ragazzi del Gambia si è instaurato da subito un buon rapporto di amicizia e rispetto reciproco.

Quasi ogni giorno passano a salutare Cristian e Mirco, e quando non riescono mandano un messaggio per sapere come stanno e raccontare la loro giornata. Usano Facebook o Whatsapp. Per loro avere un telefono e una connessione wi-fi gratuita è fondamentale, significa poter comunicare e rimanere in qualche modo ancora legati alle famiglie e al Paese che hanno lasciato. Cristian e Mirco li aiutano volentieri con i documenti e la burocrazia. In cambio hanno tutta la riconoscenza di chi ha vent’anni e vive in un Paese straniero. Anche una fotocopia rende felici. Sono contenti di questa esperienza e dicono che hanno consigliato anche ad amici di affittare le loro case sfitte ai migranti. Qualcuno ha già seguito l’invito, nessuno si è pentito. Anzi.

“E pensare che non facciamo nulla di straordinario. Nella vita ognuno di noi può avere un momento difficile, bisogna saper aiutare”.

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