Il lettore è il miglior amante


di Martina Citterio

Vittorio Spinazzola è un professore universitario, saggista e critico letterario italiano. In un suo saggio intitolato “La lettura letteraria” tratta dell’esperienza della lettura, dando per la prima volta un ruolo rilevante al lettore, considerato come co-protagonista nel complesso rapporto fra autore e lettore.

Non si può apprezzare ciò che non si capisce: l’incomprensibilità provoca frustrazione, quindi induce un moto di deprezzamento. Quando il testo frappone una resistenza eccessiva all’intelligenza del lettore, la percezione estetica non viene attivata: e se la lettura era intenzionata appunto a questo scopo, tanto vale smetterla”

Questo passo vuole presentare la condizione in cui si trova il lettore di fronte a un’opera che vada oltre la sua predisposizione mentale e la sua capacità interpretativa, e che per questo scatena in lui un sentimento di frustrazione, di inferiorità.

Ma provando a guardare la situazione da un altro punto di vista, possiamo immergerci in un universo apparentemente distante: l’amore. Non è forse vero che quando amiamo una persona sorge in noi una necessità di essere compresi? Quando questo desiderio non viene appagato ci sentiamo inadatti; ed è da questo principio che si giunge alla drastica conclusione di voler chiudere una storia d’amore, spinti da una necessità di essere accettati.

“Non si può leggere se non ricordando il già letto. Le attitudini memorizzatrici del lettore provvedono a richiamargli alla mente le esperienze più significative di cui è stato protagonista.”

Il lettore è spinto da una curiosità interiore dettata dalla necessità di colmare un bisogno di piacere. Una volta che riesce a ritrovare in una determinata opera ciò che lo soddisfa, desidera ricercarlo anche in altre, ma spera di trovarci qualcosa di diverso dalle precedenti: si cerca sempre qualcosa di familiare nelle cose a noi sconosciute, ma allo stesso modo si sente il bisogno di esperienze nuove. E ancora una volta troviamo un resoconto nella nostra vita quotidiana. Tutti si sono innamorati, almeno una volta nella vita.

Quando ci si innamora di una persona si accettano i suoi difetti, ci si affeziona ai tratti più particolari della sua personalità. Quando l’amore svanisce, rimane il ricordo. La nostra memoria ci richiama alla mente le esperienze più forti e importanti del nostro passato, che in qualche modo vogliamo rivivere. L’amore ci cambia e modifica le nostre aspettative: cerchiamo ciò che abbiamo amato e pretendiamo un cambiamento in quegli aspetti che, contrariamente, ci hanno fatto soffrire.

“Certo è che non si avvia nessuna lettura se non si parte dall’ipotesi di arrivare a un risultato positivo. È sempre spiacevole dover ammettere d’essersi sbagliati, anticipando un giudizio smentito poi dalla prova dei fatti. E l’eventuale delusione sarà tanto più forte quanto maggiore era stato il prestigio che si era creduto di dovergli attribuire.”

Siamo ad un punto cruciale della trattazione letteraria di Spinazzola: il rischio autoriale. Lo scrittore ha evidenti responsabilità nei confronti del lettore, che ricerca l’opera che si adatti di più alle sue inclinazioni. Cosa succede a lettura terminata? Il lettore si trova a dover fare un bilancio di ciò che ha appena letto, basandosi anche sulle aspettative iniziali: nel caso in cui si senta soddisfatto, riconoscerà con merito l’autore in questione; in caso contrario, il suo giudizio cambierà negativamente.

Ed è forse quello che succede tra due amanti, che immaginano la loro vita insieme, sognando la felicità, ma dovendosi inevitabilmente scontrare con la realtà, che è molto più dura dell’immaginazione. Quanto più è alto l’ideale d’amore e di valore che si attribuisce ad una persona, tanto duro sarà il colpo dell’eventuale delusione. Ci si ripromette ogni volta di non illudersi troppo, di restare con i piedi per terra per evitare di rimanerci troppo male; ma la verità è che, in qualunque caso, non ci si sente mai bene.

Questa breve riflessione è solo uno degli esempi che dimostrano come la letteratura interessi direttamente la vita dell’uomo. Leggere è come amare: inizialmente si è scettici, ma una volta assaporato il piacere, non si smette più.

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