Lissone dà i numeri… del censimento

Quando si ricorre a numeri per illustrare le dinamiche della popolazione, gli obiettivi sono duplici: indicare statisticamente i parametri inerenti i cittadini di un certo luogo, esaminare e approfondire i movimenti anagrafici della popolazione, utilizzando strategicamente i dati anche in prospettiva di previsioni di servizi o per approfondire aspetti sociologici riguardanti la popolazione e il territorio. Questo studio offre oggi un parametro aggiuntivo in quanto è una elaborazione post censuaria, tiene quindi conto di tutte le fasi operative derivanti dai risultati del 15° Censimento, evidenziando quindi la reale consistenza della popolazione lissonese alla data del 31.12.2013 a seguito di tutti i movimenti anagrafici e alla procedura di cancellazione di soggetti, sia italiani che stranieri a vario titolo non censiti sul territorio.     Fenomeno rilevante emerso dal presente studio riguarda la diminuzione dei matrimoni sia religiosi che civili, che riporta complessivamente un dato (-55 matrimoni) che offre diversi spunti di riflessione, non solo strettamente collegati a dinamiche di stato civile.   Un breve excursus storico mostra come nel 1971 sono stati celebrati 182 matrimoni e solo 91 nel 2003 e come sono aumentati i matrimoni con solo rito civile (solo il 2,7% nel 1971 contro il 45% nel 2013) che, in più del 70% dei casi nel 2013, riguardano coppie italiane.

Come negli anni scorsi, si registra una quota maggiore di nuclei familiari composti da 1 solo componente (32,2%), rispetto ai nuclei formati da più componenti. Tra i nuclei monofamiliari si registra una maggioranza di soggetti non sposati (48,9%) e una quota rilevante di vedovi (28,3%), soprattutto tra le donne (tra i vedovi l’85,5% è donna).   L’aumento dell’età media della popolazione, sia italiana che straniera, rappresenta un altro dato significativo, rispecchia una tendenza in atto già da tempo, confermata anche dal grafico riportante la piramide dell’età che mostra una diminuzione delle nascite, pur mantenendosi crescente il numero dei nati stranieri (2,5% nel 2012, quasi il 15 % nel 2013) e l’allungamento della aspettativa di vita.    Relativamente all’età media della popolazione si riscontra che l’età media delle donne è più alta di quella degli uomini, sia per la componente italiana (donne 44,3 e uomini 41,8 anni) che per quella straniera (donne 31,8 e uomini 29,3 anni)

L’incremento annuo della popolazione dipende principalmente dalla diminuzione, rispetto agli anni Novanta, del tasso di mortalità (intorno al 7,5 ‰ dal 2008) e dall’aumento del tasso d’immigrazione (passato dal 29,1 ‰ nel 1996 al 51,4 ‰ nel 2013).
Anche il tasso di emigrazione sta salendo (dal 20,3 ‰ nel 1996 al 32,2 ‰ nel 2013) ma in modo meno significativo rispetto a quello d’immigrazione.    La popolazione straniera assomma a 3796 soggetti (8,5%) di cui femmine n. 2000.    Dall’entrata nell’U.E della Romania e della Bulgaria nel 2007, la quota di stranieri provenienti dall’U.E è aumentata e contemporaneamente è diminuita la porzione di stranieri proveniente dai Paesi Extra U.E.
 

Nel 2013 la maggioranza (51,4%) dei lissonesi emigrati all’estero è residente nei Paesi UE (soprattutto Francia, Germani e Regno Unito) e il 2,7 % in America (USA) tra i soggetti trasferiti nei Paesi Extra U.E, la quasi totalità è residente in Svizzera.   Complessivamente i movimenti anagrafici della popolazione lissonese mostrano dinamiche di crescita o contrazione, sicuramente interessanti e per molti aspetti in linea con la tendenza nazionale.  

Settore Servizi Demografici e Statistici Comune di Lissone
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