Un perfetto nessuno

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copertina di un perfetto nessunoSarebbe meglio poter sapere prima come andrà a finire. Meglio sapere in anticipo se ci sarà un lieto fine oppure una conclusione amara; nella letteratura, ma, ancor di più, nella vita. Per questo Ulisse Lui, giovane scrittore, incomincia i propri romanzi partendo dal finale.
Peccato che poi non riesca a costruire la trama precedente che ha portato la storia a questa conclusione. Quindi, tutti i suoi ultimi capitoli vanno a finire nella cartella degli “incomputer”, e di scrivere un romanzo completo non gli riesce proprio. O meglio, non gli riesce più. Ulisse non riesce più a creare da quando non ha più accanto la sua donna, Calliope; perdendo lei, ha perduto anche l’ispirazione.
francesco gallone fotoFrancesco Gallone ci racconta la quotidianità ed i rapporti interpersonali di un uomo che fa fatica a lavorare, a vivere, a mantenere se stesso. Intorno al protagonista troviamo una serie di personaggi bizzarri e generosi, come l’oste, che continua a fargli credito pur avendo poche possibilità di essere pagato; lo scrittore Randelli, uomo dallo spiccato senso pratico; e Musoni, scrittore zoofobo e sopra le righe.
Attraverso i discorsi ed i pensieri dei suoi personaggi, Gallone ci offre una serie di riflessioni sul rapporto tra letteratura e vita, su come pensa che debba essere scritto un romanzo, sull’incapacità di adeguarsi agli schemi che la società impone, su quanto la realtà possa superare la finzione narrativa.
Un romanzo divertente e commuovente, che ci lascia con il dubbio che, come sostiene il protagonista, in alcuni casi l’unico modo per continuare a vivere sia quello di costruire un mondo ad immagine e somiglianza dei nostri sogni.

Valeria Savio

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