desüèto agg. [dal latino desuetus, part. pass. di desuescĕre ‘disavvezzare‘ ‘perdere l’abitudine’]
1. Non più abituato a qualche cosa; in questo sign., è meno com. che dissueto.
2. Non più in uso, uscito dall’uso: parole d., termini d., consuetudini ormai d.;
3. Caduto in desuetudine (in diritto): una norma d., diritti d., una servitù desueta.
Il desueto è un termine raffinato per esprimere il concetto di caduto in disuso, di fuori moda nel senso di superato, obsoleto, antiquato, sorpassato. Può essere desueta una parola che quasi nessuno rammenta più.
Leopardi: Vivi tu, vivi, o santa Natura … e il dissueto orecchio Della materna voce il suono accoglie?
Abbiamo scelto di proposito questo termine per dare inizio alla nuova rubrica “La parola da salvare” con la quale vorremmo proporre ai nostri lettori le parole meno usate e conosciute quelle, appunto, desuete, ma non per questo meno belle e preziose.


