Quei muri d’autore che ci donano piccole storie

  •  
  •  
  •  

da Giannella Channel

La pittura murale è la forma più alta, logica, pura e forte di pittura. È anche la più disinteressata, perché non può essere convertita in oggetto di lucro personale né nascosta a beneficio di alcuni privilegiati. Essa è per il popolo, è per tutti. (Dichiarazione sociale, politica ed estetica, 1922 (Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros, Josè Clemente Orozco).

L’Italia minore spesso è l’Italia migliore da cui ripartire: convinto da tempo di questa realtà, rafforzata da più di quarant’anni di esperienza da cronista e da direttore di periodici come L’Europeo e AironeSalvatore Giannella ha voluto posare gli occhi, con la storica dell’arte Benedetta Rutigliano, sull’arte murale che racconta, con rigore e amore, la storia di parte dei comuni lombardi.

Ne è scaturita questa Guida ai paesi dipinti di Lombardia, per stimolare un turismo più lento e romantico nell’anno dell’Esposizione Universale a Milano (e oltre).

I corridori di Aligi Sassu

Già dall’8000 a.C. la comunicazione in Lombardia, resa efficace dalla bellezza della forma, passava attraverso l’arte all’aperto: ne sono prova, ancora evidenti, i graffiti lasciati dai Camuni in Valcamonica, esempio di arte rupestre più importante d’Europa. Questo primato è in qualche modo onorato da un secondo primato lombardo. Arcumeggia, frazione di Casalzuigno (Varese) è infatti il primo paese dipinto d’Italia: già dal 1956, anno dei primi affreschi, lungo queste strade, casa dopo casa, si può passeggiare incontrando storie raccontate da grandi maestri come Achille FuniErnesto Treccani e Aligi Sassu con i “Corridori”, Coppi e Bartali in testa, incitati dai tifosi ed evocati nella copertina di questa Guida).

“Andare ad Arcumeggia vuol dire voltare le spalle alla febbre della circolazione automobilistica, alla vita convulsa della città, ritornare alla pace antica, dove con occhio calmo e riposato è facile prendere contatto con il messaggio degli artisti”, ha annotato efficacemente nel suo diario Piero Chiara dopo aver visitato il borgo contadino arroccato nel cuore della Valcuvia, da dove può partire un ideale percorso alla scoperta dei paesi dipinti lombardi (sono 27, in Italia oltre 200).

La Guida ai paesi dipinti di Lombardia, curata da Salvatore Giannella e da Benedetta Rutigliano porta a spasso per dodici borghi poco conosciuti dai turisti ma ricchi di curiosità.

Ancora arte come racconto, arte come segno per comunicare in maniera immediata. Arte per il popolo, per chi è di passaggio, non solo per gli addetti ai lavori. Per questo è importante la Guida ai paesi dipinti di Lombardia compilata da Giannella e Rutigliano (la cui tesi di laurea era centrata proprio sui paesi dipinti):

perché nessuno di questi tasselli vada disperso, ma venga anzi valorizzato per la sua portata artistica, storica e umana. Perché chiunque sia affamato di conoscenza o provvisto di curiosità, chiunque ami il colore e la gente, chiunque si rigeneri passeggiando all’aria aperta, chiunque si appassioni di arte e di storia, abbia uno strumento per conoscere questi posti, sapere come raggiungerli e apprezzarli.

Una guida unica, inedita (illustrata da immagini d’autore di Vittorio Giannella e arricchita da note e icone utili per il viaggiatore curioso, anche in inglese) che va al di fuori dei circuiti più battuti per condurre in luoghi speciali che parlano delle persone e delle loro tradizioni alle persone stesse, dei paesaggi locali all’interno di scenari diversissimi, dalla montagna al lago, dalla campagna alla città. Buon viaggio nei paesi dipinti e dintorni.