Record di donazioni di plasma in Italia

di Luca Streri da Mezzopieno

L’Italia conquista un nuovo primato nel campo della solidarietà sanitaria: nel 2025 la raccolta nazionale di plasma ha raggiunto 919,7 tonnellate. Si tratta del valore più alto mai registrato dal sistema trasfusionale italiano.

Il dato, comunicato dal Centro Nazionale Sangue, supera di oltre 11 tonnellate il risultato del 2024 e conferma una tendenza di crescita costante che prosegue da diversi anni. Il plasma è una risorsa strategica per il Servizio Sanitario Nazionale: da esso si ricavano farmaci salvavita come immunoglobuline, albumina e fattori della coagulazione, indispensabili per migliaia di pazienti con malattie rare, immunodeficienze o patologie emorragiche.

Non esistono alternative sintetiche: ogni terapia dipende esclusivamente dalla generosità dei donatori. Il risultato del 2025 colloca l’Italia tra i Paesi più virtuosi al mondo nella raccolta di plasma volontario e non remunerato, un modello etico condiviso da gran parte dell’Europa. A livello globale, i volumi maggiori provengono da Stati Uniti e Cina, dove la donazione è retribuita, ma nel contesto europeo l’Italia si conferma stabilmente ai vertici per quantità e qualità della raccolta.

Nonostante il record, il Centro Nazionale Sangue ricorda che il Paese non è ancora pienamente autosufficiente, soprattutto per quanto riguarda le immunoglobuline, la cui domanda cresce ogni anno.

Con 1,4 milioni di donatori periodici ed una media di 3-4 donazioni all’anno, il primato italiano testimonia la significativa e generosa presenza del volontariato nel nostro Paese, una consolidata solidità del sistema trasfusionale e una sensibilità collettiva e culturale che permette di salvare molte vite ogni giorno.

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