di Giovanna Canzi
Dopo il successo registrato lo scorso anno dalla rassegna cinematografica “Visioni etiche. Esplorare la condizione umana”, organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Monza e della Brianza-OMCeOMB, in collaborazione con Capitol Anteo spazio Cinema, il 28 gennaio si inaugura un nuovo ciclo di film che esplora le sfide, le relazioni e i dilemmi etici attraverso il linguaggio del cinema invitando a riflettere su temi universali come la guerra e la fame, il lutto e il senso di colpa, l’età e l’esclusione sociale. Presente nella rassegna anche una pellicola del regista iraniano Jafar Panahi che permetterà una riflessione sulla drammatica situazione attuale del Paese.
Programma:

Seta e la sorellina Setsuko cercano di sopravvivere nei dintorni di Kobe durante gli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale. Privati della casa, della famiglia e del cibo, i due bambini si rifugiano nella natura, mentre attorno tutto crolla. Con uno stile essenziale e struggente, Takahata racconta la guerra dal punto di vista dell’infanzia, senza retorica ma con intensità poetica. Un film di animazione che è anche un potente atto d’accusa contro ogni disumanità, e un’ode tragica all’innocenza perduta.

Un uomo percorre in auto le strade di una città iraniana, apparentemente per svolgere delle commissioni quotidiane. Ma ogni incontro, ogni sosta, ogni deviazione rivela un nodo più profondo: un passato che riaffiora, una verità che non può più essere rimossa. Con la consueta sobrietà narrativa, Panahi costruisce un racconto sospeso tra finzione e realtà, dove il gesto più banale diventa rivelatore. Un film che riflette sulla colpa, sull’opacità delle relazioni e sul sottile confine tra responsabilità personale e destino collettivo.

Tereza ha 77 anni e vive in una società che ha deciso di relegare gli anziani in colonie sorvegliate. Ma lei si rifiuta di arrendersi. Intraprende così un viaggio attraverso l’Amazzonia, alla ricerca di un’ultima libertà e di un senso che la vita, forse, può ancora offrirle. Con uno sguardo sospeso tra realismo magico e critica sociale, Mascaro firma un racconto poetico e ribelle, dove la natura si fa alleata e testimone di una resistenza intima. Un film sulla dignità, la memoria e la forza silenziosa di chi non smette di cercare.
Il Biglietto
- Per ogni proiezione l’ingresso è consentito agli iscritti all’OMCeOMB e alla cittadinanza tutta.
- Il costo di ogni biglietto è di 6,50 euro (anziché 9,00 euro); con acquisto direttamente in biglietteria o, in prevendita, accedendo al link che verrà comunicato indicativamente quindici giorni prima sul sito del cinema Anteo e da OMCeOMB.
- Il cineforum si svolgerà di mercoledì, con inizio delle proiezioni alle ore 20,45 presso CapitolAnteo spazioCinema.
- Introduzione e conduzione delle serate a cura del dottor Raffaele Chiarulli – Docente di Linguaggi dell’Audiovisivo presso Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il coordinamento delle serate
Il coordinamento delle serate sarà affidato,come lo scorso anno,al dottor Raffaele Chiarulli – Docente di Linguaggi dell’Audiovisivo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuoreche sottolinea: “Ogni film di questo ciclo invita ad abitare la fragilità, la vulnerabilità e, soprattutto, il non-detto. Teniamo presente che il cinema più potente, in tutti i generi che affronta, riesce a dire più cose con ciò che nasconde che con quello che mostra. Si toccheranno qui diversi temi universali, la guerra e la fame (La tomba delle lucciole), il lutto e il senso di colpa (Un semplice incidente), l’età e l’esclusione sociale (Il sentiero azzurro). Si tratta di tre narrazioni diverse per tempo, cultura e stile, ma unite dallo stesso sguardo profondo sull’umano. I personaggi di questi film cercano più che altro la dignità: non lottano per vincere, ma per non perdere se stessi. In un mondo che corre veloce, ciascuno di loro rallenta, si ferma, ascolta, ricorda, cerca. In un mondo ancora più veloce, quello dell’Occidente contemporaneo, guardare un film insieme in sala costringe gli spettatori a rallentare per recuperare un bisogno di senso di ciascuno e di tutti come collettività.”
I commenti degli organizzatori
“La grande affluenza di pubblico e l’entusiasmo degli spettatori dimostra che ogni proiezione, indipendentemente dal valore artistico, è utile come stimolo speculativo, essendo il cinema un formidabile laboratorio del pensiero capace di mettere alla prova idee e ragionamenti in un contesto protetto, ma aperto al dialogo” sottolinea Carlo Maria Teruzzi, presidente OMCeOMBcheha creduto fin dall’inizio in questa rassegna.
Il cineforum dal titolo Visioni etiche. Esplorare la condizione umana, promosso dalla dottoressa Maria Teresa D’Agostino che coordina la Commissione Salute, Ambiente e Patrimonio Artistico di OMCeOMB,prevede la proiezione di tre film, tutti di mercoledì alle ore 20.45 presso il cinema Capitol Anteo spazio Cinema di Monza.
Immagini da web

